STATUTO

STATUTO ORGANIZZAZIONE PRATICI E VAPOROSI

I – DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPI E DURATA
Art. 1 - Denominazione e sede
È costituita l'associazione denominata "Pratici e Vaporosi". La sede legale e operativa è in via Donizetti 13 a Torino. Un'eventuale modifica della sede non rappresenta modifica dello statuto.
Art. 2 - Durata
L’associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’assemblea straordinaria.
Art. 3 - Scopo e finalità
L’associazione è senza fini di lucro e ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati e terzi, in particolare promuovendo ogni forma d’arte e di cultura. Per il raggiungimento dei suddetti scopi l’associazione potrà mettere in atto diverse attività, tra le quali: L’organizzazione e la promozione di convegni, pubblicazioni, mostre, ecc. inerenti agli scopi statutari dell’associazione L’organizzazione di rassegne, festival o altri modi di presentazione al pubblico di eventi spettacolari, artistici e culturali La promozione, l’organizzazione e la realizzazione di corsi e percorsi formativi su temi oggetto dell’associazione, rivolti alla cittadinanza e a soggetti ed enti pubblici o privati La gestione e la programmazione di spazi o luoghi per la preparazione e/o la presentazione di eventi artistici o culturali L’incontro e la collaborazione con altri enti affini, gruppi e singoli artisti La collaborazione con enti, amministrazioni, università, istituti, scuole, ecc per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei fini dell’associazione Lo studio e la ricerca delle forme artistiche e culturali storiche e contemporanee sia nazionali che internazionali Iniziative di conservazione e divulgazione del patrimonio storico di ogni forma artistica. L’associazione potrà comunque svolgere qualsiasi altra attività che sia funzionale alla realizzazione dello scopo sociale.

II - ENTRATE, PATRIMONIO SOCIALE E QUOTE
Art. 4 - Risorse dell'associazione
Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento dell'attività dell'associazione derivano da:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) quote associative;
d) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti, di fondazioni bancarie;
e) contributi di organismi internazionali;
f) donazioni e lasciti testamentari;
g) rimborsi derivanti da convenzioni;
h) introiti derivanti dalle iniziative sociali;
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalle normative vigenti.
Art. 5 - Quota associativa
L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea dei Soci e viene comunicata per iscritto direttamente ai soci.

III - I SOCI
Art. 6 - Composizione dell'associazione
Possono fare parte dell'associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, enti e associazioni che per il loro oggetto sociale, per la loro attività di lavoro, studio, svago, interesse culturale, siano interessate all'attività dell'associazione medesima e ne condividano gli scopi e le finalità.
Tutti i soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo rimborso autorizzato dal Consiglio Direttivo.
Sono previste le seguenti categorie di soci:
a) soci fondatori; b) soci ordinari; c) soci sostenitori; d) soci onorari.
Sono considerati soci fondatori coloro che hanno partecipato all'atto costitutivo dell'associazione.
Sono soci ordinari coloro che vengono ammessi a far parte dell'associazione in base a delibera del Consiglio Direttivo.
La qualifica di socio sostenitore viene riconosciuta dal Consiglio Direttivo a coloro che sosterranno con finanziamenti e donazioni l'attività dell'associazione.
Sono soci onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all'associazione o, che per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’associazione sia onorata di annoverarli fra i propri soci. I soci onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota. Essi sono nominati dall'Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
I soggetti che non siano persone fisiche possono associarsi solo come soci sostenitori.
Art. 7 - Diritti dei soci
Tutti i soci hanno diritto di accesso alle manifestazioni organizzate dall'associazione, e, in generale, a tutte le iniziative di cui l'associazione si fa promotrice.
I soci hanno inoltre diritto alla partecipazione alle assemblee, con diritto di parola e di voto.
Art. 8 - Doveri del socio
Ciascun socio deve:
a) Rispettare le norme contenute nell'Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti e in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
b) Pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei soci onorari;
c) Cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l'associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo.
I soci, aderendo all'associazione, accettano lo Statuto e i regolamenti della stessa.
Art. 9 - Criteri di ammissione del socio
Per ottenere la qualifica di socio, ogni aspirante deve farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo deve esprimersi in merito alla domanda di ammissione entro trenta giorni dalla data di presentazione della stessa. L'ammissione dei soci onorari avviene previa proposta del Consiglio Direttivo e successiva ratifica da parte dell'Assemblea Ordinaria.
Art. 10 – Recesso, esclusione e decesso del socio
Il rapporto associativo può interrompersi per effetto del recesso, dell’esclusione o del decesso del socio.
Il socio può recedere dall'associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carta semplice firmata, consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta e/o e-mail.
Il socio può essere escluso dall'associazione per i seguenti motivi: a) per morosità in caso di mancato pagamento della quota sociale; b) per ripetute violazioni delle norme dello statuto (o da questo richiamate) nonché di quando disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento degli scopi sociali; c) per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sulla associazione, sui suoi rappresentanti e suoi soci.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo. Qualora il socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza di riammissione all'Assemblea dei Soci.
L'ex socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell'associazione secondo le modalità d'iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.
In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa e il Socio perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.

IV – ORGANI SOCIALI
Art. 11 - Organi dell'associazione
Gli organi dell'associazione sono: a) l'Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Vice Presidente; e) il Tesoriere; f) il Segretario.
L’associazione è caratterizzata dalla democraticità delle struttura e dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati dalla libera elettività delle cariche associative.

V – ASSEMBLEA
Art. 12 – Assemblea dei Soci
L’assemblea rappresenta la totalità dei soci e le sue delibere prese a norma del presente Statuto vincolano tutti i soci.
L'assemblea è costituita dai soci iscritti in regola con il pagamento della quota annuale.
Non votano i soci minorenni, che però possono essere rappresentati dai loro tutori.
L'assemblea approva le modifiche allo Statuto e all'Atto costitutivo; approva il rendiconto annuale consuntivo e la relazione del Presidente; indica le linee generali di indirizzo per la programmazione delle attività dell'anno successivo; nomina i membri del Consiglio Direttivo; delibera sulle proposte di esclusione dei Soci; approva lo scioglimento dell'associazione.
L'assemblea deve essere convocata in sessione ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto.
Può essere convocata in sessione straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o da un terzo degli associati.
Ogni socio, a qualsiasi categoria appartenga, esclusi i minorenni e i simpatizzanti, ha diritto ad un solo voto e potrà rappresentare, mediante delega scritta, non più di un altro socio.
Art. 13 – Regola dell’assemblea
Presiede l’assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo, e in caso di sua assenza le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente, ed in caso anche egli sia assente, viene eletto al suo posto un "presidente di assemblea" temporaneo.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti, con la presenza in prima convocazione di almeno la metà dei soci aventi diritto di voto.
In seconda convocazione le delibere sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni per modificare l'atto costitutivo e lo Statuto sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.
In caso di parità nelle deliberazioni prevale il voto del presidente.
Per la partecipazione all'assemblea sono ammesse deleghe scritte, ma non si può rappresentare più di un socio.
Non è possibile inserire punti all'ordine del giorno dell'assemblea oltre quelli pubblicati nell'avviso di convocazione.
L'assemblea può tenersi presso la sede sociale o anche in località diversa, e viene convocata con ordine del giorno tramite comunicazione in bacheca, mediante e-mail o raccomandata, 15 giorni prima dell’assemblea.

VI - CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 14 - Nomina e composizione
Il Consiglio direttivo detta le direttive generali per lo svolgimento della vita sociale, provvede al normale funzionamento dell’associazione, conferendo gli opportuni incarichi. Viene eletto dall’Assemblea dei Soci e chiunque si può candidare alla carica elettiva.
Esso è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque consiglieri, come di volta in volta deliberato dall’assemblea.
Il Presidente dura in carica un triennio ed è rieleggibili.
I Consiglieri durano in carica fino a revoca o dimissioni. Essi sono rieleggibili.
I Consiglieri che saranno assenti a 5 riunioni consecutive del Consiglio potranno essere considerati rinunciatari al proprio mandato.
Qualora, per qualsiasi ragione, il Presidente cessi dalle sue funzioni oppure il numero dei Consiglieri si riduca a meno di tre, quelli rimasti in carica dovranno convocare l'Assemblea dei Soci affinché provveda, nel primo caso, alla elezione di un nuovo Presidente e, nel secondo caso, alla elezione di un nuovo Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, può assegnare compiti particolari a soci non facenti parte del Consiglio ed invitarli a partecipare alle sedute dello stesso, senza diritto di voto.
Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti, salvo che sia diversamente stabilito nel presente Statuto. In caso di parità dei voti prevale il voto del presidente o in sua assenza del vice presidente.
Art. 15 – Presidente
Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell'associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.
In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il membro anziano fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte.
Il Presidente, coadiuvato dai Consiglieri, provvede a che le finalità dell'associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte all'associazione.
La carica di Presidente scade con quelle del Consiglio di cui fa parte.
Art. 16 – Segretario
Il segretario redige i verbali dell’associazione, dirama gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente e tiene i contatti con i soci.
Art. 17 – Tesoriere
Il tesoriere tiene il registro delle entrate e delle uscite, la cassa e i libri associativi.
Art. 18 – Gratuità delle cariche
Ai membri del Consiglio Direttivo e alle sue cariche non compete alcun compenso. Ai soci compete solo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività d’associazionismo.
Art. 19 - Competenze e convocazione del Consiglio
Al Consiglio Direttivo compete l'ordinaria amministrazione dell'associazione, l'organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l'organizzazione interna.
Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei consiglieri.
Art. 20 - Delibere del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti, quello del presidente vale doppio.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza qualificata dei consiglieri.

VII – NORME FINALI
Art. 21 - Scioglimento
L'associazione si può sciogliere su delibera dell'Assemblea Straordinaria.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri.
In caso di scioglimento il patrimonio residuo dell’associazione Pratici e Vaporosi sarà devoluto ad un’altra associazione che persegua finalità analoghe, fatta salva una diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 22 - Rendiconto Consuntivo e Preventivo
Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
I bilanci preventivi e consuntivi devono essere approvati dall’assemblea.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.
La richiesta di copie è soddisfatta dall’associazione a spese del richiedente.
Art. 23 – Rinvio
Per tutto quanto non stabilito dal presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile e dell’articolo 148 del TUIR.